DVM ALESSANDRO PROTA - NAPOLI - ITALY
ESAME NEUROLOGICO
MIELOGRAFIE
ERNIE DISCALI
FRATTURA VERTEBRALE
CAUDA EQUINA
WOBBLER
MESOTERAPIA PARAVERTEBRALE
VISITE SU APPUNTAMENTO
CONTATTI 3393201159 alessandro.prota@virgilio.it
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mercoledì 14 gennaio 2015
ENCEFALITE NECROTIZZANTE NEL CANE
la comparsa puo' essere progressiva o improvvisa.
Possono comparire crisi convulsive ,deficit della visione ,alterazione del coordinamento dei movimenti ,anche segni vestibolari con andamento a circolo a secondo della localizzazione se parziale o diffusa dell'encefalo.
Alla Risonanza Magnetica si notano aree di malacia circondate da tessuto infiammatorio .
Personalmente non escludo una causa autoimmune, spesso questi soggetti iniziano a presentare segni di infiammazione cerebrale dopo qualche giorno da una vaccinazione ,altri invece presentano in concomitanza una alterazione della parete intestinale come la IBD .
la terapia prevede Antinfiammatori Anticonvulsivanti in alcune lesione con cavitazione una copertura Antibiotica (personale esperienza)
Dott Alessandro Prota
www.alessandroprota.it
sabato 5 aprile 2014
ERNIA DEL DISCO NEL CANE LA PREVENZIONE
Le patologie del disco intervertebrali nel cane sono molto
frequenti soprattutto in quelle razze che hanno una struttura allungata
come il Bassotto ,Terrier,Carlino,Pechinese ecc ma
anche in cani che hanno una
insufficiente muscolatura del dorso specie se associata ad una pancia grossa
che a modo di arco sollecita la colonna a piegarsi verso il basso (lordosi ).
Alcune razza di taglia grande presentano spesso una
protusione del disco senza fuoriuscita di materiale discale mentre nelle razze
condrodistrofiche il disco spesso si calcifica degenerando e perde la sua
elasticita’ (gelatinosa)e in seguito ad una sollecitazione importante fuoriesce
dall’anello fibroso entrando nel canale vertebrale provocando emorragie e
compressione del midollo questi sono i casi piu’ gravi con trauma del midollo
spinale e grave disturbi locomotori
Estrusione del disco intervertebrale (il disco e’
fuoriuscito nel canale vertebrale )
Non sempre si deve operare, dopo una accurata visita
neurologica ed esami diagnostici come Risonanza ,TAC,o Mielografia si decide se
operare o meno avvolte quando il disco e’ leggermente protuso (spinge verso il
canale vertebrale ) basta il riposo in gabbia con antinfiammatori per fare sfiammare
ed eventualmente fare riassorbire l’edema del midollo ed eventuali stravasi di
sangue nel canale .
Spesso si puo’ evitare l’intervento anche con infiltrazioni
paravertebrali con Ozono (Ozonoterapia )prodotti
Omotossicologici che ripristinano il microcircolo del dico e del midollo oltra
a decontratturare la muscolatura paravertebrale .
Per evitare le patologie discali si deve sviluppare la
muscolatura paravertebrale (esercizi ed integrazione alimentare) specie in
soggetti predisposti evitando il sovrappeso che sollecita la colonna ad
inarcarsi schiacciando il disco e distendendo la parete addominale che stira le radici nervose
interdiscali .Per mantenere i dischi intervertabrali sempre elastici il cane
deve bere molto ed integrare la dieta (evitare possibilmente il cibo secco specie
nelle razze predisposte)con Condrotinsolfato e Glucosamina MSM ,Silicio e Oligoelementi vit C
Spesso soggetti sofferenti al disco presentano una
contrazione addominale che puo’ far pensare a dolori addominali per cause
viscerali ,in tal caso una palpazione accurata del dorso rilevera’ una
contrazione della muscolatura dell’addome durante la compressione digitale del
processo spinoso vertebrale nel settore interessato.
Se si decide di fare una terapia antinfiammatoria e’
fondamentale tenere il paziente in uno spazio ristretto per evitare i
sollecitazioni della colonna vertebrale
Esperto in Neurochirurgia e Medicina Naturale Veterinaria
domenica 10 febbraio 2013
MIELOPATIA DEGENERATIVA DEL CANE:UNA SPERANZA DAL NALTREXONE

La Mielopatia Degenerativa del Cane puo’essere paragonata alla Sclerosi Multipla in Medicina Umana.
E’ una lesione Autoimmune innescata da precedenti malattie virali (spesso vaccino indotte)protozoarie o batteriche che alterano il sistema immunitario in soggetti predisposti con la formazione di autoanticorpi che riconoscono come estranei le cellula della mielina (midollo spinale)con processi infiammatori e distruzione della mielina .
Tra le cause autoimmuni sta prendendo sempre piu’ interesse l’Intolleranza al Glutine, Amido, Maltodestrine, Soia ,Micotossine alimentari ,Metalli Pesanti che in soggetti predisposti innescano una reazione autoimmune . Il glutine crea una infiammazione della parete intestinale facendo passare particelle alimentari di grosso peso molecolare derivanti da una scarsa degradazione del glutine e amido maltodestrine ecc . Queste proteine hanno la capacita’ di legarsi alle proteine cerebrali con autolesioni autoimmuni (cosi come succede nei soggetti celiaci in umana che vanno soggetti ad irritabilita’ eccitazione ed epilessia ), attraverso il sangue e la linfa queste particelle alimentari ,micotossine alimentari, metalli pesanti ecc raggiungono il liquido cefalorachidiano sistema nervoso e periferico con processi infiammatori e fenomeni di demielinazzazione (distruzione della mielina ). In medicina umana si e’ scoperto che attraverso una telecamera collegata ad un endoscopio con l’arrivo di particelle di glutine si innescava anche in soggetti normali una reazione infiammatoria dei villi intestinali ,questo significa che come in medicina umana anche veterinaria il glutine stimola sempre una reazione infiammatoria che a seconda della sensibilita’ individuale e ‘ piu o meno accentuata . Alcune razze sono piu’ sensibili al glutine e metalli pesanti per cui hanno una maggiore predisposizione ad una infiammazione del midollo spinale ed eventuali epilessie .
Le razze più colpite sono: Bernese Mountain Dog, Boxer, Cardigan Welsh, , Chesapeake Bay, Retriever, Kerry Blue Terrier, Pembroke Welsh Corgi, Rhodesian Ridgeback, Standard Poodle, Pastore Tedesco,inoltre possono essere colpite tante altre razze compresi.
I meticci Metalli Pesanti ( piombo arsenico mercurio cadmio) sono altamente ossidanti ,presenti nella dieta (specie nel pesce grasso ,olio di pesce non raffinato, alcune scatolette per cibo non rivestite ,in alcuni imballaggi degli alimenti) in alcuni vaccini,inquinamento ambientale ,alcuni soggetti sono particolarmente sensibili ai metalli pesanti perche’ hanno un deficit di metilazione per la disintossicazione da metalli pesanti con uno squilibrio della linea linfocitarie (cellule della difesa )
TH1-TH2con un aumento della linea TH2 che produce autoanticorpi responsabili delle lesioni autoimmuni a livello cerebrale e del midollo spinale con encefaliti (cosiddette idiopatiche )e mielopatie degenerative. Il trattamento della Mielopatia Degenerativa consiste.
1) rimuovere il glutine,(oltra ad Amido, Soia ,Maltodestrine,Caseina ?) e sostanze tossiche dalla dieta (Metalli Pesanti, Micotossine),prediligere un’Alimentazione Naturale meglio se cruda (BARF)
2)riequilibrare il sistema immunitario con endorfine (Naltrexone a bassi dosi),Omotossicologia,Fitoterapia,Micoterapia
3)integrare la dieta con sostanze antiossidanti (come l’Ac,alfa Lipoico ,vit E,Micoterapia,Vit B12 B6, B1).
4)integrare la dieta con grassi acidi omega-3 di origine animale -
Bisogna evitare anche i grassi deteriorati e trattati che si trovano nella maggior parte degli alimenti trasformati. Particolarmente nocivi sono i grassi omega-6 che si trovano negli oli di soia, colza e mais. Questi sono generalmente altamente ossidati e contengono anche grassi trans e ciclici che penetrano attraverso la membrana cellulare alterando le funzioni cellulari. Anche quando naturali e pressati a freddo, il consumo intensivo di questi oli ricchi di omega-6 innescare una catena di reazioni infiammatorie all’interno dell’organismo, dato che il regime alimentare contiene, generalmente, livelli di acidi grassi omega-6 da 20 a 40 volte superiori (rispetto ai grassi acidi omega-3) rispetto a quanto l’organismo può gestirne; questo squilibrio tra omega-6/omega-3 causa un eccesso di acido arachidonico - il reale carburante che nutre enzimi come il Cox-2, provocando un processo infiammatorio incontrollabile Naltrexone in bassa dose. Un trattamento innovativo nella cura della mielopatia degenerativa consiste nell’introduzione del Naltrexone in bassi dosi insieme all’acido alfa lipoico. Naltrexone (nome generico) è un oppioide antagonista farmacologicamente attivo. Il naltrexone a basso dosaggio dato la sera si e’ visto determina un breve blocco dei recettori degli oppioidi questo blocco induce una regolazione nel sistema immunitario attraverso un aumento nella produzione di endorfina ed encefalina per effetto di una up-regolazione (il blocco provoca una risposta con un aumento in circolo di endorfine Le Endorfine oltre ad indurre diminuzione dei linfociti T,inducono anche la diminuzione della risposta anticorpale,nonche’ la diminuzione dell’attivita’ della immunita’ innata.Infatti diminuisce il numero e l’attivita’ dei macrofagi,i livelli di IFN (interferone)alpha e beta e induce apoptosi dei fibroblasti L’effetto deprimente da parte degli oppiacei sul sistema di difesa dell’organismo evidenzia le relazioni fra i vari sistemi :nervoso endocrino e immunologico che si influenzano modulando vicendevolmente il livello di attivita’ Nei soggeti con malattie autoimmuni si e’ visto una deficienza delle endorfine Il ripristino della normale produzione di endorfine del corpo potrebbe avere un’azione immunomodulatrice. Il Naltrexone viene convenzionalmente usato nell’uomo per trattare le dipendenze da alcol e droga, utilizzato con un dosaggio molto basso questa sostanza ha la proprietà di influenzare il sistema immunitario e trattare con tumori maligni e altre malattie autoimmuni, incluso la Mielopatia Degenerativa . Il Naltrexone riduce la progressione della malattie degenerativa del midollo inibendo la riduzione dell’attivita’ dell’ossido nitrico sintasi (NOS) evitando la neurotossicita’ eccitatoria del glutammato sulle cellule neuronali e sugli oligodendrociti (ac glutammico e glutammato e’ presente in molti croccantini e scatolette per migliorare il gusto ). Importante riconoscere la malattia nei primi sintomi che possono essere all’inizio molto vaghi come formicolio (leccamento degli arti posteriori) tremori, scosse agli arti posteriori ,lieve debolezza degli arti posteriori spesso confusa con dolore articolare ,riluttanza a muoversi inoltre prendere in considerazioni i sintomi della celiachia nei soggetti con intolleranza al glutine ed amido (vomito diarrea saltuaria ,congiuntiviti e prurito facciale meteorismo rumori intestinali ecc ),evitare le vaccinazioni in soggetti che presentano allergie cutane e malattie autoimmuni (IBD,Tiroiditi,Diabete,Artriti ecc ).
La Medicina Integrata Veterinaria si occupa di curare la Mielopatia Degenerativa del Cane :
1) correggendo le cattive abitudini alimentari
2) evitando l’eccesso di vaccinazioni
3) evitando l’eccesso di antiparassitari tossici
4) disintossicando gli organi emuntori (fegato rene intestino pelle)
5) riequilibrando un sistema immunitario compromesso
Dott Alessandro Prota
Neurologo Veterinario Naturopata
consulenza on line 3393201159
sabato 20 ottobre 2012
LA SINDROME DELLA CAUDA EQUINA NEL GATTO
La Sindrome della Cauda Equina e’ caratterizzata da una compressione o danneggiamento dei nervi all'interno del canale spinale nella zona di giunzione tra le vertebre lombari e sacrali a causa di restringimento del canale spinale. Questa sindrome si trova raramente nei gatti rispetto ai cani . Esso può essere di natura (congenita) o acquisita in età avanzata.
Sintomi
Sintomi
Cause Come affermato in precedenza,la sindrome della Cauda Equina può essere una condizione congenita o acquisita, causata dalla instabilità della giunzione lombo-sacrale o protrusione del disco tra le vertebre adiacenti. Diagnosi Avrete bisogno di dare una storia completa della salute del vostro gatto, tra l'inizio e la natura dei sintomi, al vostro veterinario. Lui o lei sarà quindi eseguire un esame fisico completo e un profilo biochimico, analisi delle urine, emocromo completo e - i cui risultati sono di solito nel range di normalità, a meno che qualche altra malattia concomitante è anche presente. Gli studi radiografici di solito rivelano informazioni preziose per la diagnosi. Ma la diagnosi definitiva viene fatta con una Tomografia Computerizzata (TC-Scan) o Risonanza Magnetica (MRI ,quest’ultima la piu’ indicata per studiare la compressione delle radici nervose . TAC CAUDA EQUINA GATTO:• Zoppia• Dolore nelle regioni lombare e sacrale• Debolezza degli arti pelvici e deperimento muscolare• Debolezza o paralisi della coda• Incontinenza fecale e urinaria (in alcuni animali)
VIDEO GATTO CON SINDROME DA CAUDA EQUINA:
Trattamento
La decompressione chirurgia è il trattamento di scelta ,attraverso una Laminectomia Dorsale per alleviare la compressione delle radici nervose. Se nessun trattamento è condotto, i sintomi diventano gravi a causa della natura progressiva della malattia.
Anche dopo l'intervento chirurgico, tuttavia, alcuni deficit neurologico possono rimanere. I movimenti sono limitati per almeno quattro settimane dopo l'intervento.
In alternativa all’intervento chirurgico(per problemi di costi,o impossibilita’ per malattie associate o eta’ avanzata) si tratta il soggetto con riposo forzato in gabbia, farmaci antinfiammatori ,trattamento antinevralgico con prodotti omotossicologici ,antiossidanti ,ripristinare la funzionalita’ della vescica e migliorare la peristalsi’ intestinale con una dieta specifica .
Dott Alessandro Prota
Neurologia Veterinaria consulenza on line 3393201159
sabato 4 agosto 2012
POLIRADICOLONEURITE CANE
La Poliradicoloneurite e' un'infiammazione dei nervi periferici e delle radici nervose. E' una malattia emergente sempre piu' diffusa nel cane e nel gatto ,come conseguenza dell'aumento delle malattie autoimmuni. Spesso si puo' manifestare dopo una vaccinazione o dopo aver superato alcune malattie infettive batteriche virali o protozoarie . E' il risultato di una reazione del sistema immunitario con conseguente formazione di autoanticorpi che vanno ad aggredire il rivestimento mielinico (guaina che avvolge i nervi )e le placche nervose dove si trasmette l'impulso dal nervo al muscolo. Segni clinici: le manifestazioni iniziano a livello degli arti pelvici e progrediscono in pochi giorni verso una tetraparesio tetraplegia. la terapia si concentra con l'uso di cortisonici e rimedi rimilienizzanti ,antiossidanti del sistema nervoso periferico in associazione ad un trattamento fisioterapico . Video Poliradicoloneurite Cane
Video Esame Neurologico Poliradicoloneurite: i riflessi sono diminuiti o assenti con conservata percezione del dolore
domenica 20 maggio 2012
LA DISCOSPONDILITE NEL CANE
Discospondilite
Descrizione e causaSi tratta di un'infezione dei dischi intervertebrali e adiacenti corpi vertebrali, che causa una risposta infiammatoria che coinvolge il midollo spinale associato o delle radici nervose. Può verificarsi come conseguenza di un'infezione primaria in altre parti del corpo, come una infezione delle vie urinarie della pelle o della bocca.Un ‘ infezione diretta può verificarsi dalla ferita penetrante adiacente lo spazio discale o vertebra o da un precedente intervento chirurgico alla colonna vertebrale in caso di fratture o ernie discali
Sintomi e diagnosiDiscospondilite più comunemente colpisce i cani di grandi dimensioni, di mezza età. Cani di piccola taglia e gatti sono raramente colpite. Il segno iniziale più comune è il dolore con atteggiamento cifotico (curvatura della colonna) vertebrale CIFOSI CANE: I sintomi dolorosi possono durare per diversi giorni o settimane. Segni neurologici quali la scarsa coordinazione (atassia) e la paralisi può essere visto in alcuni pazienti ,inoltre possono manifestare in alcuni casi perdita di peso ,febbre, letargia, depressione . La diagnosi si basa sulle caratteristiche cliniche e diagnostica per immagini. Le radiografie spesso sono sufficienti per fare diagnosi mentre la Risonanza Magnetica la TAC e la mielografia sono importanti per stabilire se c’e’ compressione del midollo spinale nel tratto interessato. Per completare la diagnosi va eseguito un emocromo completo,esame culturale dell'urina e del sangue.per isolare l’agente patogeno responsabile
TrattamentoIl trattamento iniziale consiste in antibiotici, riposo gabbia e sollievo del dolore, che dovrebbero iniziare a fare un effetto positivo entro 5 giorni. Il trattamento prosegue per 6- 8 settimane per assicurarsi che l'infezione è completamente risolta. . L'intervento chirurgico è raramente necessario, va preso in considerazione se il trattamento conservativo è inefficace e si evidenza una compressione del midollo con deficit neurologici. Importante considerare che avvolte la Discospondilite si puo’ associare a Poliartrite da Complessi Autoimmuni in tal caso la terapia e’ con corticosteroidi Trattamenti Mesoterapici con prodotti Omotossicologici possono accelerare la guarigione Allorche’ c’e’ un interessamento delle radici nervose un terapia antinevralgica con antiossidanti, vit B1 B6 B12 ,acido alfa lipoico,acetl carnitina sono di grande aiuto Fisioterapia e idroterapia è indicata nei pazienti più gravemente colpiti, dopo che la terapia medica ha ottenuto una risposta positiva.
mercoledì 22 febbraio 2012
LA FRATTURA DELLA COLONNA VERTEBRALE NEL GATTO
Le fratture della colonna vertebrale spesso sono la conseguenza di cadute dall’alto o incidenti stradali ,ma avvolte possono presentarsi anche a seguito di semplici scivolate in ambiente domestico ,colpi contundenti sulla schiena(es la tapparella delle finestre )
Le fratture vertebrali sono di diversi tipi: in ogni caso tutte devono preoccupare il soccorritore, a causa dei potenziali effetti sull'integrità del canale vertebrale e del danno midollare che ne può conseguire
Nei gatti spesso le fratture sono dovute a traumi di forte intensita’ che creano uno slittamento dorsale del corpo vertebrale con una riduzione superiore del 50% del canale vertebrale ,cio’ comporta una lesione imponente del midollo con ematomi ed avvolte discontinuita’ del midollo.
Prima di affrontare una operazione e’ fondamentale accertarsi della presenza del dolore profondo, avvolte pero’ questo anche se non presente puo’ comunque dare speranza in una ripresa .
Infatti in alcuni casi dopo una terapia antinfiammatoria e antiedemigena c’e’ la ricomparsa del dolore profondo ,quindi prima di emettere una prognosi infausta bisogna aspettare almeno 24-48 ore dall’evento traumatico.
La ripresa puo’ essere molto lunga quindi importante e’ sapere attendere .
.
La maggior parte delle lesioni midollari è in realtà determinata dall'ipossia, che può essere secondaria a una lesione vascolare, a uno spasmo o a una compressione dei vasi arteriosi causata da edema del midollo spinale.
Il trauma, infatti, può provocare la rottura o lo spasmo delle arterie che irrorano il midollo, causandone l'ipossia, con conseguente malfunzionamento e infarto.
E, anche quando non si verifichino la rottura o lo spasmo dei vasi, la struttura rigida del canale vertebrale e la scarsa possibilità di espansione del midollo spinale fanno sì che il ri¬gonfiamento post traumatico del midollo stesso possa causare compressione dei vasi, conseguente riduzione dell'apporto ematico.
Dopo un trauma al midollo il flusso ematico diminuisce fino al 70/80% del valore normale a causa dell’edema
La chirurgia consiste in stabilizzare e allineare la colonna vertebrale attraverso l’uso di staffe o viti e chiodi con cemento sterile.
STABILIZZAZIONE CON STAFFA:
Spesso specie le staffe vanno rimosse dopo alcuni mesi a guarigione ottenuta perche’ col movimento del gatto possono spezzarsi i fili di acciaio e quindi si ha la mobilizzazione della staffa.
Fondamentale la Fisioterapia nel postoperatorio e la somministrazione di sostante Neurotrofiche
Dott Alessandro Prota
Consulenza Neurologica Veterinaria on line 3393201159
lunedì 6 febbraio 2012
PROBLEMI COMPORTAMENTALI NEL CANE E NEL GATTO :APPROCCIO OLISTICO
Prima di prescrivere farmaci psicotropi anche a Cani o Gatti, è importante una accurata visita neurologica e formulare un quadro clinico completo. Infatti molti cambiamenti caratteriali come modificazioni del comportamento animale, aggressività, demenze (urinazioni in luoghi inappropriati, cambiamenti di abbitudici ecc ) spesso sono causate da disturbi del sistema nervoso centrale , come neoplasie cerebrali, placche di amiloide nel tessuto cerebrale (alzheimer del cane ) encefaliti, aumento del liquido cefalorachidiano ecc. Per una diagnosi accurata si deve fare ricorso alla Risonanza Magnetica o alla Tac con esami specifici di laboratorio, tutto questo per far capire che spesso si arriva al comportamentalista senza aver fatto prima una diagnosi precisa oppure lo stesso non richiede prima una visita specialistica neurologica. Inoltre è bene tenere in considerazioni che molte disfunzioni cerebrali quali : ansia, fobie, aggressività sono dovute spesso ad accumulo di metalli pesanti , neurotossine cerebrali da inquinanrti ambientali e alimentari, oltre all’uso eccessivo di antiparassitari spot on specie nei soggetti di piccola taglia( data la vicinanza della zona interscapolare con la testa). La semplice depurazione con drenaggio attraverso rimedi Fitoterapici e Omotossicologici migliora lo stato mentale dell’animale. Altro aspetto importante , quando si parla di disturbi del comportamento dei Cani e dei Gatti o di altri animali, è che l’uso di Psicotropi come La Selegelina e la Clomipramina deve essere fatto con cautela specie nei soggetti anziani perchè può provocare un’alterazione della funzionalità cardiaca e quindi di quella renale con ipotensioni a volte gravi che scompensano l’intero organismo specie se il paziente è cardiopatico o affetto da insufficienza renale. C’è dunque bisogno quindi di una collaborazione stretta tra il Comportamentalista ed il Veterinario Internista e Neurologo per gli animali, cercando di evitare se possibile l’uso di psicotropi ed agire più sul benessere fisico dell’animale con l’uso di drenanti detossificando , magari riducendo la reattività del sistema nervoso con fitoterapici come la valeriana , il magnesio o migliorare la vascolarizzazione cerebrale (demenza senile ,con il Ginko Biloba) regolarizzare l’attività tiroidea spesso responsabile di atteggiamenti ansiosi, irritabilità movimenti stereotipati, bulimia, insonnia.
Anche un’alterazione epatica, provoca irritabilità nell’animale, cosi come una cistite puo’ provocare leccamento continuo nell’area pelvica e interpretato male come comportamento ansioso compulsivo. Inoltre gli stessi farmaci psicotropi possono fare ritardare una diagnosi importante, come un tumore cerebrale una cistite, un’ allergia atopica oppure un’intossicazione da metalli pesanti ecc..”
Dott Alessandro Prota
Neurologia Veterinaria
Medicina Integrata Veterinaria
Consulenza on line 3393201159
sabato 13 agosto 2011
LA CAUDA EQUINA NEL CANE :.INTRAPPOLAMENTO DELLA RADICE NERVOSA L7
VIDEO OPERAZIONE LAMINECTOMIA + FACCECTOMIA E FORAMINOTOMIA (FORAME INTERVERTEBRALE L7- S1) ARTO SINISTRO:
DOTT ALESSANDRO PROTA
CONSULENZA NEUROLOGICA ON LINE 3393201159
domenica 17 aprile 2011
FRATTURE E LUSSAZIONI DELLA COLONNA VERTEBRALE NEL CANE E NEL GATTO
Il midollo spinale si trova all'interno del canale vertebrale, e' costituito da un insieme di fibre nervose, che conducono tutti gli impulsi che controllano le diverse funzioni corporee

La distanza fra le pareti ossee del canale vertebrale e il midollo spinale varia nei diversi segmenti della colonna; in ogni caso lo spazio vuoto fra il midollo e le vertebre è sempre molto ridotto
Quando si verifica una lesione, la vicinanza del midollo spinale alle vertebre può causare problemi rilevanti.

In caso di frattura, i frammenti ossei sono molto vicini al midollo spinale.
L’edema, cioè il rigonfiamento del midollo spinale a seguito di trauma comprime i circuiti elettrici all’interno ,questo ’ e’ dovuto al fatto che il midollo corre in un canale rigido costituito dalle vertebre che impediscono al midollo di espandersi
Ogni movimento consentito alla colonna può provocare variazioni del diametro del canale vertebrale, ridurre lo spazio disponibile al midollo spinale e aumentare il rischio di lesione di quest'ultimo.
Importante in caso di trauma alla colonna immobilizzare l’animale ad una superfice rigida come una tavola fissandolo in decubito laterale (adagiato sul fianco) con delle fasce o del nastro adesivo per evitrare movimenti alla colonna che possono ledere il midollo

Una frattura vertebrale può causare lesione midollare in diversi modi.
Il midollo spinale può essere danneggiato in maniera permanente anche se una frattura non ne causa direttamente la sezione, che resta evento relativamente raro, dato che il midollo spinale è infatti protetto da una struttura consistente, la membrana meningea.
La maggior parte delle lesioni midollari è in realtà determinata dall'ipossia, che può essere secondaria a una lesione vascolare, a uno spasmo o a una compressione dei vasi arteriosi causata da edema del midollo spinale.
Il trauma, può provocare la rottura o lo spasmo delle arterie che irrorano il midollo, causandone l'ipossia, con conseguente malfunzionamento e infarto.
E, anche quando non si verifichino la rottura o lo spasmo dei vasi, la struttura rigida del canale vertebrale e la scarsa possibilità di espansione del midollo spinale fanno sì che il rigonfiamento post traumatico del midollo stesso possa causare compressione dei vasi, conseguente riduzione dell'apporto ematico, alcuni studi hanno dimostrato un'iniziale aumento del flusso ematico alla colonna vertebrale dopo un trauma.
Tuttavia, subito dopo, il flusso ematico diminuisce fino al 70/80% del valore normale.
Questo potrebbe essere il risultato dell'edema che riduce il flusso arterioso
È di importanza fondamentale puntualizzare che in qualsiasi lesione della colonna che non recide il midollo i segni e i sintomi neurologici possono non essere immediatamente presenti.
L'assenza di questi indicatori neurologici NON indica l'assenza di una lesione della colonna con o senza interessamento midollare.
L’assenza del dolore profondo e’ un indicatore della gravita’ della lesione ma avvolte l’assenza di questo stimolo e’ solo momentanea e in seguito ad una terapia antiedemigena ricompare il dolore profondo .Quindi prima di emettere un giudizio prognostico e’ sempre meglio attendere le 24 ore
La terapia delle fratture mira a consentire la formazione di un adeguato callo osseo. Pertanto le rime di frattura devono essere combacianti e tenute stabilmente in questa posizione. Quando le rime sono lontane, una dall'altra, si pratica la riduzione della frattura, ossia una manovra di avvicinamento e appattamento delle rime.
Per la stabilizzazione della frattura può essere sufficiente il riposo oppure saranno necessari dei mezzi di contenimento esterni (busti, fissatori esterni) o interni (placche, viti, fissatori interni). A questa seguirà, dopo alcuni mesi, una stabilizzazione biologica attraverso la formazione del callo osseo (fusione biologica
FRATTURA COLONNA RIPARATA CON PLACCA

FRATTURA L7

FRATTURA L7 CON CHIODI E METACRILATO(CEMENTO OSSEO)

Quando frammenti di frattura invadono il canale midollare o un canale radicolare e comprimono le strutture nervose sarà necessario praticare la decompressione del midollo spinale o delle radici allontanando chirurgicamente frammenti di osso o ematomi responsabili della compressione. Infine la ricostruzione della vertebra tende a restituire la naturale curvatura della colonna vertebrale ripristinando la naturale altezza del corpo vertebrale leso e, possibilmente, la sua naturale morfologia.
Lussazioni Vertebrali
La terapia delle lussazioni intervertebrali consiste nella riduzione dello spostamento tra le vertebre. Con questa manovra si ottiene quasi sempre, contestualmente, la decompressione del midollo e delle radici.
Segue la stabilizzazione che deve avvenire, abitualmente, utilizzando mezzi di sintesi interni e l'uso di innesti. Nelle lussazioni tra due vertebre, infatti, il danno è a carico dei ligamenti fibrosi, delle capsule articolari o del disco intervertebrale, che tengono insieme le vertebre. Dato che questi, dopo avere riportato una rottura, non guariscono più, è necessario unire stabilmente le vertebre tra di loro escludendo l'articolazione tra di esse. Questa unione, che è chiamata artrodesi, si ottiene utilizzando, al contempo,
• mezzi di fissazione interni (osteosintesi) che realizzano prontamente una stabilizzazione meccanica e
• l'innesto osseo che, dopo alcuni mesi, attecchisce alle vertebre che si vogliono unire realizzando un ponte osseo (fusione biologica). La fusione biologica è il vero obbiettivo finale dell'artodesi, perchè garantisce una stabilità dell'unione tra le vertebre.
Dopo una lesione spinale i circuiti elettrici devono riattivarsi questo richiede tempo mesi .
La terapia consiste nella riabilitazione motoria attraverso una fisioterapia mirata ed uso di prodotti rimielinizzanti e rivascolarizzanti il midollo spinale attraverso sedute di Mesoterapia , integrazione di Nutraceutici oltre ad prodotti omotossicologici .
La gestione di questi pazienti e’ particolarmente impegnativa e richiede tempo e dedizione l’importante e’ attendere e crederci , i risultati arrivano se il danno non e’ irreversibile

Dott Alessandro Prota
Neurologia Veterinaria
consulenze on line contatti 3393201159

La distanza fra le pareti ossee del canale vertebrale e il midollo spinale varia nei diversi segmenti della colonna; in ogni caso lo spazio vuoto fra il midollo e le vertebre è sempre molto ridotto
Quando si verifica una lesione, la vicinanza del midollo spinale alle vertebre può causare problemi rilevanti.

In caso di frattura, i frammenti ossei sono molto vicini al midollo spinale.
L’edema, cioè il rigonfiamento del midollo spinale a seguito di trauma comprime i circuiti elettrici all’interno ,questo ’ e’ dovuto al fatto che il midollo corre in un canale rigido costituito dalle vertebre che impediscono al midollo di espandersi
Ogni movimento consentito alla colonna può provocare variazioni del diametro del canale vertebrale, ridurre lo spazio disponibile al midollo spinale e aumentare il rischio di lesione di quest'ultimo.
Importante in caso di trauma alla colonna immobilizzare l’animale ad una superfice rigida come una tavola fissandolo in decubito laterale (adagiato sul fianco) con delle fasce o del nastro adesivo per evitrare movimenti alla colonna che possono ledere il midollo

Una frattura vertebrale può causare lesione midollare in diversi modi.
Il midollo spinale può essere danneggiato in maniera permanente anche se una frattura non ne causa direttamente la sezione, che resta evento relativamente raro, dato che il midollo spinale è infatti protetto da una struttura consistente, la membrana meningea.
La maggior parte delle lesioni midollari è in realtà determinata dall'ipossia, che può essere secondaria a una lesione vascolare, a uno spasmo o a una compressione dei vasi arteriosi causata da edema del midollo spinale.
Il trauma, può provocare la rottura o lo spasmo delle arterie che irrorano il midollo, causandone l'ipossia, con conseguente malfunzionamento e infarto.
E, anche quando non si verifichino la rottura o lo spasmo dei vasi, la struttura rigida del canale vertebrale e la scarsa possibilità di espansione del midollo spinale fanno sì che il rigonfiamento post traumatico del midollo stesso possa causare compressione dei vasi, conseguente riduzione dell'apporto ematico, alcuni studi hanno dimostrato un'iniziale aumento del flusso ematico alla colonna vertebrale dopo un trauma.
Tuttavia, subito dopo, il flusso ematico diminuisce fino al 70/80% del valore normale.
Questo potrebbe essere il risultato dell'edema che riduce il flusso arterioso
È di importanza fondamentale puntualizzare che in qualsiasi lesione della colonna che non recide il midollo i segni e i sintomi neurologici possono non essere immediatamente presenti.
L'assenza di questi indicatori neurologici NON indica l'assenza di una lesione della colonna con o senza interessamento midollare.
L’assenza del dolore profondo e’ un indicatore della gravita’ della lesione ma avvolte l’assenza di questo stimolo e’ solo momentanea e in seguito ad una terapia antiedemigena ricompare il dolore profondo .Quindi prima di emettere un giudizio prognostico e’ sempre meglio attendere le 24 ore
La terapia delle fratture mira a consentire la formazione di un adeguato callo osseo. Pertanto le rime di frattura devono essere combacianti e tenute stabilmente in questa posizione. Quando le rime sono lontane, una dall'altra, si pratica la riduzione della frattura, ossia una manovra di avvicinamento e appattamento delle rime.
Per la stabilizzazione della frattura può essere sufficiente il riposo oppure saranno necessari dei mezzi di contenimento esterni (busti, fissatori esterni) o interni (placche, viti, fissatori interni). A questa seguirà, dopo alcuni mesi, una stabilizzazione biologica attraverso la formazione del callo osseo (fusione biologica
FRATTURA COLONNA RIPARATA CON PLACCA

FRATTURA L7
FRATTURA L7 CON CHIODI E METACRILATO(CEMENTO OSSEO)
Quando frammenti di frattura invadono il canale midollare o un canale radicolare e comprimono le strutture nervose sarà necessario praticare la decompressione del midollo spinale o delle radici allontanando chirurgicamente frammenti di osso o ematomi responsabili della compressione. Infine la ricostruzione della vertebra tende a restituire la naturale curvatura della colonna vertebrale ripristinando la naturale altezza del corpo vertebrale leso e, possibilmente, la sua naturale morfologia.
Lussazioni Vertebrali
La terapia delle lussazioni intervertebrali consiste nella riduzione dello spostamento tra le vertebre. Con questa manovra si ottiene quasi sempre, contestualmente, la decompressione del midollo e delle radici.
Segue la stabilizzazione che deve avvenire, abitualmente, utilizzando mezzi di sintesi interni e l'uso di innesti. Nelle lussazioni tra due vertebre, infatti, il danno è a carico dei ligamenti fibrosi, delle capsule articolari o del disco intervertebrale, che tengono insieme le vertebre. Dato che questi, dopo avere riportato una rottura, non guariscono più, è necessario unire stabilmente le vertebre tra di loro escludendo l'articolazione tra di esse. Questa unione, che è chiamata artrodesi, si ottiene utilizzando, al contempo,
• mezzi di fissazione interni (osteosintesi) che realizzano prontamente una stabilizzazione meccanica e
• l'innesto osseo che, dopo alcuni mesi, attecchisce alle vertebre che si vogliono unire realizzando un ponte osseo (fusione biologica). La fusione biologica è il vero obbiettivo finale dell'artodesi, perchè garantisce una stabilità dell'unione tra le vertebre.
Dopo una lesione spinale i circuiti elettrici devono riattivarsi questo richiede tempo mesi .
La terapia consiste nella riabilitazione motoria attraverso una fisioterapia mirata ed uso di prodotti rimielinizzanti e rivascolarizzanti il midollo spinale attraverso sedute di Mesoterapia , integrazione di Nutraceutici oltre ad prodotti omotossicologici .
La gestione di questi pazienti e’ particolarmente impegnativa e richiede tempo e dedizione l’importante e’ attendere e crederci , i risultati arrivano se il danno non e’ irreversibile
Dott Alessandro Prota
Neurologia Veterinaria
consulenze on line contatti 3393201159
domenica 20 febbraio 2011
SIRINGOMIELIA NEL CANE:UNA MALATTIA EMERGENTE
Si tratta di una malattia in genere congenita caratterizzata dalla formazione di una cavità – una “siringa”, appunto – nel tronco encefalico o nel midollo spinale a livello del collo,si estendono in lunghezza per alcuni segmenti del midollo che possono interessare tanto la materai grigia quanto quella bianca La Siringomielia puo’ esistere come entita’ distinta oppure essere in comunicazione con il canale centrale Spesso e’ difficile differenziare le due forme per cui spesso si utilizza il termine Siringoidreomielia. Cause.malformazioni congenite,traumi,infiammazioni e neoplasie,ma puo’ anche essere idiomatica. I segni clinici dipendono dalla sede spinale, il 40% e’ presente dolore spinale. Il cane si isola, ansima, guaisce quando lo si tocca, si gratta con accessi parossistici, sembra inciampare spesso, la testa si abbassa gradualmente e si manifesta una perdita dell’equilibrio, Mano a mano che la malattia progredisce l’animale perde la sensibilità delle zampe anteriori e non riesce a mantenersi in piedi. La muscolatura si indebolisce, sii atrofizza e diventa ipotermica. In più si verifica una diminuzione, più o meno marcata, della sensibilità tattile. Infine la paralisi si estende al tronco posteriore e il cane arriva alla paralisi completa. Alcune razze di cani – come per esempio il Cavalier King Charles Spaniel il Dalmata ed altre razze – presentano una particolare conformazione ( malformazione di Chiari) che rende la parte posteriore della teca cranica e la parte iniziale del canale cervicale più stretta del normale. In questi casi, nella parte posteriore del cervelletto, può facilmente verificarsi un’ernia in cui si raccoglie il liquor – il liquido cerebrospinale che protegge e irrora il midollo spinale – che va a raccogliersi in una specie di cavità. Gradualmente, quest’ultima si espande, continuando a riempirsi di liquor e provocando, con il tempo, gravi lesioni alle fibre nervose.” I sintomi iniziali. “I sintomi della siringomielia sono vari e fino a un certo punto, parzialmente inavvertibili. Solo l’occhio esperto del neurologo può identificare la particolare posizione della testa che il cane affetto da questa patologia assume. Il più delle volte, invece, la sintomatologia viene confusa con manifestazioni di artrosi cervicale, con dolori muscolari o con i sintomi dell’ernia cervicaleDIAGNOSI: L’unico esame che può confermare la diagnosi di siringomielia è la Risonanza Magnetica.
CANE RM SIRINGOMIELIA :

CANE RM NORMALE:

Terapia Medica: 1)farmaci che riducono la produzione del liquor cefalorachidiano: come gli inibitori dll’anidrasi carbonica l'Acetazolamide . In fase di studio sono gli inibitori della pompa protonica che hanno una certa influenza sulla produzione del liquor 2)farmaci che riducono il dolore: Il dolore nei casi lievi può essere controllato da farmaci non steroidei (FANS) .nei casi piu’ gravi i corticosteroidi 3) ipereccitabilità del sistema nervoso danneggiato:anticonvulsivanti nelle forme piu’ gravi. Questi farmaci nel tempo creano non pochi problemi per una gestione della malattia a lungo termine ,spesso l’acetazolemide deve essere sospeso per le ripercussioni sul metabolismo generale .L’uso di cortisone a lungo termine crea una immunodeficienza ed alterazioni di vari organi specie del fegato e del rene ,ghiandole surrenali ecc Terapia Chirurgica: Il trattamento chirurgico è indicato per cani con dolore refrattario o nei casi peggioramento dei segni neurologici Spesso la causa e’ un restringimento della fossa caudale per cui la chirurgia deve allargare il foro occipitale associando la rimozione della porzione anteriore dorsale dell’Atlante ed una Durotomia incidendo la membrana Dorsale Atlanto Occipitale che spesso e’ ispessita premendo sul midolo con conseguente alterato deflusso del liquor che si raccoglie a valle della ostruzione nella porzione di alcuni segmenti cervicali midollari, nei casi gravi i ventricoli cerebrali si dilatano per un mancato deflusso.a monte dell’ostruzione

Della chirurgia spesso si parla poco,ma senz’altro ha un’importanza fondamentale ,avvolte anche la sola incisione della dura e del legamento sovrastante allenta la pressione con un buon risultato. Nel caso di una grave deformazione dell’occipite con erniazione del cervelletto la craniotomia della porzione occipitale e' un intervento molto delicato che richiede l’utilizzo di una rete metallica e l’aggiunta di cemento sterile per la copertura dell’apertura chirurgica.
Fondamentale in ogni caso una diagnosi precoce grazie ad un'osservazione attenta ed un esame neurologico del cane in esame ,spesso purtroppo questa malattia viene confusa con malattie ortopediche ,problemi comportamentali,disordini metabolici ecc .allungando i tempi per una terapia mirata efficace.
DOTT ALESSANDRO PROTA CONSULEZA NEUROLOGICA VETERINARIA ON LINE 3393201159
lunedì 31 gennaio 2011
MALATTIE NEUROLOGICHE DEL CANE :DOTT ALESSANDRO PROTA
AIREDALE TERRIER : Degenerazione Cerebellare
AKITA : Degenerazione Cerebellare,Miastenia Grave.
ALANO : Megaesofago,Miopatia del core centrale,Miopatia miotica,Polineuropatia distale simmetrica,Spondimielopatia Cervicale (Sindrome di Wobbler)
ALASKAN HUSKY :Encefalopatia necrotizzante
ALASKAN MALAMUTE : Neuropatia Periferica
AMERICAN TERRIER :Degenerazione Corticale-Cerebellare
BARBONCINO :Degenerazione Cerebellare e Centrale ,Epilessia Idiopatica,Narcolessia-Cataplessia
BASSET HOUND:Spondimielopatia Cervicale
BASSOTTO :Epilessia Idiopatica,Myastenia Congenita,Narcolessia-Cataplessia,Neuropatia Sensoriale
BEAGLE :Degenerazione Cerebellare-Corticale,Epilessia Idiomatica,Malattia Vestibolare Congenita,Meningite-Arterite Sensibile agli steroidi
BORDER COLLIE :Degenerazione Cerebellare Corticale,Epilessia Idiopatica,Neuropatia Sensoriale Periferica
BORZOI : Malformazione cervicale (Sindrome di Wobbler)
BOSTON TERRIER: Emivertebre,Idrocefalo,
BOVARO DELLE FIANDRE :Miopatia,Paralisi Laringea Idiomatica
BOXER :Assonopatia Progressiva,Meningite-Arterite sensibile agli steroidi,Polimiosite Immuno-Mediata
BRITTANY SPANIEL :Atrofia Muscolare Spinale (Malattia dei Motoneuroni),Degenerazione Cerebellare
BULL TERRIER Degenerazione Cerebellare ,Paralisi Laringea Idiomatica
BULLDOG INGLESE: Atrofia cerebellare Corticale,Emivertebre,Spina Bifida.
BULLMASTIFF: Degenerazione Cerebellare,Spongiosi della Materia Grigia
BERNESE : demielinizzazione,Malattia epato-cerebellare, meningite-Arterite sensibile agli steroidi
CANE DEI PINEREI: Paralisi laringea-Polineuropatie
CARLINO:Emivertebre,Meningoencefalomielite Necrotizzante
CAVALIER KING CHARLES SPANIEL :Ipertonicita’ episodica,Malformazione Chiari,Siringomielia
CHIHUAHUA:Idrocefalo
CHOW CHOW:Demielinizzazione,Ipoplasia Cerebellare,Miotonia Congenita
COCKER SPANIEL :Malattia Vestibolare Congenita
COLLIE :Degenerazione Cerebellare Corticale,Dermatomiosite,Distrofia Neuronassiale
DALMATA: Complesso Paralisi Laringea-Polineuropatia,Leucodistrofia Cerebellare e Spinale,Sordita’ Congenita,Degenerazione Neuronale Multisistemica,
Degenerazione Neuronale,Degenerazione Spinocerebellare/Atassia Ereditaria,Distrofia Muscolare
DOBERMAN :Dancing Doberman(Neuropatia/Miopatia),Malattia Vestibolare Congenita e Sordita’,Narcolessia-Cataplessia,Spondilomielopatia Cervicale (Sindrome di Wobbler)
FOX TERRIER : Malattia Vestibolare Congenita, Miastenia Grave Congenita,Epilessia Idiopatica,Ipoplasia Cerebellare,Lissencefalia,Megaesofago
GOLDEN RETRIEVER :Distrofia Muscolare Cromosoma x,Epilessia Idiopatica,Miastenia Grave
GORDON SETTER:Degenerazione Corticale-Cerebellare
JACK RUSSEL: Miastenia Grave Congenita
LABRADOR RETRIEVER :Assonopatia,Collasso da sforzo,Degenerazione Cerebellare-Corticale,Epilessia Idiomatica Mioclono,Riflesso Familiare,Miopatia Familiare,Narcolessia-Cataplessia
LEONBERGER:Polineuropatia
LEVRIERO:Megaesofago,Meningite-Arterite sensibile agli steroidi
LHASA APSO:Lissencefalia
MALTESE:Encefalite Necrotizzante,Sindrome del Cane tremante/Tremori idiopatici
MASTINO TIBETANO:Neuropatia ipertrofica
PAPILLON Distrofia neuronassonale
PASTORE TEDESCO:Epilessia Idiomatica,malattia Vestibolare Congenita,megaesofago,miastenia Grave,Mielopatia degenerativa,Miopatia Fibrotica,neuropatia assonale Gigante,Polimiosite Immunomediata.
PEMBROKE WELSH CORGI: Mielopatia Degenerativa
POINTER INGLESE:Atrofia Muscolare Spinale (Malattia dei Motoneuroni),Neuropatia sensoriale
POINTER TEDESCO :Distrofia Muscolare Cromosoma X
RODESIAN RIDGEBAK Abiotrofia cerebellare Corticale
ROTTWEILER :Cisti Spinale Subaracnoidea,Atrofia Muscolare Spinale malattia dei Motoneuroni,Distrofia Muscolare,Distroifia Neuroassonale,Leucoencefalomielopatia,Miopatia distale,Paralisi laringea-Polineuropatie,Polineuropatia Progressiva,Spongiosi della sostanza grigia,
SAMOIEDO:Atrofia Cerebellare Corticale,Distrofia Muscolare,Ipomielinizzazione,Lissencafalia,
SAN BERNARDO: Epilessia Idiopatica
SCHNAUZER NANO :Megaesofago,Miotonia Congenita
SCOTTISH TERRIER Abiotrofia cerebellare Corticale,Crampo dello Scotty (alterazione della serotonina del midollo spinale)
SETTER IRLANDESE :Displasia Cerebellare,Epilessia Idiopatica,Lissencefalia,Megaesofago,megaesofago
SHAR PEI :Megaesofago
SIBERIAN HUSKY :Mielopatia Degenerativa,Paralisi Laringea
SPINONE ITALIANO:Degenerazione cerebellare-Corticale
SPRINGER SPANIEL Demielinizzazione,Miastenia Grave Congenita
STAFFORDSHIRE BULL TERRIER :Miopatia Mioclonica
TERRANOVA: Megaesofago,Polimiosite Immuno Mediata
VOLPINO DI POMERIANA:Idrocefalo
WEIMARANER:Ipomielinizzazione,Meningite-arterite sensibile agli steroidi
WEST HIGLAND WEST TERRIER:Cane Tremolante/Tremore Idiopatico
YORKSHIRE TERRIER: Encefalite Necrotizzante.
MALATTIE NEUROLOGICHE DEL CANE :DOTT ALESSANDRO PROTA
AIREDALE TERRIER : Degenerazione Cerebellare
AKITA : Degenerazione Cerebellare,Miastenia Grave.
ALANO : Megaesofago,Miopatia del core centrale,Miopatia miotica,Polineuropatia distale simmetrica,Spondimielopatia Cervicale (Sindrome di Wobbler)
ALASKAN HUSKY :Encefalopatia necrotizzante
ALASKAN MALAMUTE : Neuropatia Periferica
AMERICAN TERRIER :Degenerazione Corticale-Cerebellare
BARBONCINO :Degenerazione Cerebellare e Centrale ,Epilessia Idiopatica,Narcolessia-Cataplessia
BASSET HOUND:Spondimielopatia Cervicale
BASSOTTO :Epilessia Idiopatica,Myastenia Congenita,Narcolessia-Cataplessia,Neuropatia Sensoriale
BEAGLE :Degenerazione Cerebellare-Corticale,Epilessia Idiomatica,Malattia Vestibolare Congenita,Meningite-Arterite Sensibile agli steroidi
BORDER COLLIE :Degenerazione Cerebellare Corticale,Epilessia Idiopatica,Neuropatia Sensoriale Periferica
BORZOI : Malformazione cervicale (Sindrome di Wobbler)
BOSTON TERRIER: Emivertebre,Idrocefalo,
BOVARO DELLE FIANDRE :Miopatia,Paralisi Laringea Idiomatica
BOXER :Assonopatia Progressiva,Meningite-Arterite sensibile agli steroidi,Polimiosite Immuno-Mediata
BRITTANY SPANIEL :Atrofia Muscolare Spinale (Malattia dei Motoneuroni),Degenerazione Cerebellare
BULL TERRIER Degenerazione Cerebellare ,Paralisi Laringea Idiomatica
BULLDOG INGLESE: Atrofia cerebellare Corticale,Emivertebre,Spina Bifida.
BULLMASTIFF: Degenerazione Cerebellare,Spongiosi della Materia Grigia
BERNESE : demielinizzazione,Malattia epato-cerebellare, meningite-Arterite sensibile agli steroidi
CANE DEI PINEREI: Paralisi laringea-Polineuropatie
CARLINO:Emivertebre,Meningoencefalomielite Necrotizzante
CAVALIER KING CHARLES SPANIEL :Ipertonicita’ episodica,Malformazione Chiari,Siringomielia
CHIHUAHUA:Idrocefalo
CHOW CHOW:Demielinizzazione,Ipoplasia Cerebellare,Miotonia Congenita
COCKER SPANIEL :Malattia Vestibolare Congenita
COLLIE :Degenerazione Cerebellare Corticale,Dermatomiosite,Distrofia Neuronassiale
DALMATA: Complesso Paralisi Laringea-Polineuropatia,Leucodistrofia Cerebellare e Spinale,Sordita’ Congenita,Degenerazione Neuronale Multisistemica,
Degenerazione Neuronale,Degenerazione Spinocerebellare/Atassia Ereditaria,Distrofia Muscolare
DOBERMAN :Dancing Doberman(Neuropatia/Miopatia),Malattia Vestibolare Congenita e Sordita’,Narcolessia-Cataplessia,Spondilomielopatia Cervicale (Sindrome di Wobbler)
FOX TERRIER : Malattia Vestibolare Congenita, Miastenia Grave Congenita,Epilessia Idiopatica,Ipoplasia Cerebellare,Lissencefalia,Megaesofago
GOLDEN RETRIEVER :Distrofia Muscolare Cromosoma x,Epilessia Idiomatica,Miastenia Grave
GORDON SETTER:Degenerazione Corticale-Cerebellare
JACK RUSSEL: Miastenia Grave Congenita
LABRADOR RETRIEVER :Assonopatia,Collasso da sforzo,Degenerazione Cerebellare-Corticale,Epilessia Idiomatica Mioclono,Riflesso Familiare,Miopatia Familiare,Narcolessia-Cataplessia
LEONBERGER:Polineuropatia
LEVRIERO:Megaesofago,Meningite-Arterite sensibile agli steroidi
LHASA APSO:Lissencefalia
MALTESE:Encefalite Necrotizzante,Sindrome del Cane tremante/Tremori idiomatici
MASTINO TIBETANO:Neuropatia ipertrofica
PAPILLON Distrofia neuronassonale
PASTORE TEDESCO:Epilessia Idiomatica,malattia Vestibolare Congenita,megaesofago,miastenia Grave,Mielopatia degenerativa,Miopatia Fibrotica,neuropatia assonale Gigante,Polimiosite Immunomediata.
PEMBROKE WELSH CORGI: Mielopatia Degenerativa
POINTER INGLESE:Atrofia Muscolare Spinale (Malattia dei Motoneuroni),Neuropatia sensoriale
POINTER TEDESCO :Distrofia Muscolare Cromosoma X
RODESIAN RIDGEBAK Abiotrofia cerebellare Corticale
ROTTWEILER :Cisti Spinale Subaracnoidea,Atrofia Muscolare Spinale malattia dei Motoneuroni,Distrofia Muscolare,Distroifia Neuroassonale,Leucoencefalomielopatia,Miopatia distale,Paralisi laringea-Polineuropatie,Polineuropatia Progressiva,Spongiosi della sostanza grigia,
SAMOIEDO:Atrofia Cerebellare Corticale,Distrofia Muscolare,Ipomielinizzazione,Lissencafalia,
SAN BERNARDO: Epilessia Idiopatica
SCHNAUZER NANO :Megaesofago,Miotonia Congenita
SCOTTISH TERRIER Abiotrofia cerebellare Corticale,Crampo dello Scotty (alterazione della serotonina del midollo spinale)
SETTER IRLANDESE :Displasia Cerebellare,Epilessia Idiomatica,Lissencefalia,Megaesofago,megaesofago
SHAR PEI :Megaesofago
SIBERIAN HUSKY :Mielopatia Degenerativa,Paralisi Laringea
SPINONE ITALIANO:Degenerazione cerebellare-Corticale
SPRINGER SPANIEL Demielinizzazione,Miastenia Grave Congenita
STAFFORDSHIRE BULL TERRIER :Miopatia Mioclonica
TERRANOVA: Megaesofago,Polimiosite Immuno Mediata
VOLPINO DI POMERIANA:Idrocefalo
WEIMARANER:Ipomielinizzazione,Meningite-arterite sensibile agli steroidi
WEST HIGLAND WEST TERRIER:Cane Tremolante/Tremore Idiomatico
YORKSHIRE TERRIER: Encefalite Necrotizzante.
venerdì 12 novembre 2010
Epilessia e dieta nel cane e nel gatto
VIDEO GATTO CON CRISI EPILETTICA:
venerdì 25 giugno 2010
Meningite-Arterite rispondente agli Steroidi nel Cane (SRMA)
Malattia autoimmune ad eziologia sconosciuta dove non si sclude una componente infettiva virale o batterica. Colpisce generalmente i cani giovani intorno all’anno di eta’ le razze maggiormente predisposte sono :il Boxer,Bovaro del Barnese,in prevalenza cani di taglia media –grande . Sintomatologia. Il sintomo principale e’ il dolore cervicale con collo rigido testa abbassata con andatura rigida in cifosi, movimenti improvvisi o cambi di posizione causano dolore per l’imponente nevralgia generalizzata. I sintomi sono sovrapponibili ad una estrusione discale cervicale.Quando c’e’ l’estensione del midollo spinale si puo’ manifestare una atassia e tetraparesi. L’importante e’ agire subito con la terapia attraverso dosi immunosoppressive di cortisone a scalare per lunghi periodi altrimenti si ottiene una recidiva che rende minima la probabilita’di una risoluzione definitiva della patologia. Video Meningite -Arterite rispondente agli Steroidi (SRMA):
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meningite cane encefalite cane
lunedì 14 giugno 2010
CISTI ARACNOIDEA NEL CANE

Le cisti aracnoidee sono raccolte di liquido cefalorachidiano (liquor )sono formazioni di cui l’eziologia e’ ancora incerta ,si e’ ipotizzata una origine congenita,vascolare,traumatica o infiammatoria,Le cisti interessano spesso il tratto spinale cervicale nel cane.ma puo’ interessare anche il tratto toracolombare e il tratto intracranico La struttura non e’ completamente delimitata presentando comunicazioni con lo spazio subaracnoideo.
La diagnosi si fa con la mielografia.
La sintomatologia e’ varia, spesso non c’e’ dolore ma avvolte il cane presenta grattamento al collo avvolte lieve dolore alla palpazione cervicale per le localizzazioni cervicali mentre quelle del tratto toraco lombale difficilmente danno sintomatologia avvolte solo una alterata propiocezione o una disfunzione motoria che varia in relazione della localizzazione
Spesso il grattamento al collo viene erroneamente interpretato per una otite o un prurito su base allergica .
La terapia e’ chirurgica e consiste nell’apertura della cisti che viene marsupializzata con conseguente decompressione del midollo circostante .
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CISTI ARACNOIDEA CANE,
NEUROLOGO VETERINARIO
sabato 22 maggio 2010
L’ERNIA CERVICALE NEL CANE
L’ernia del disco cervicale rappresenta la causa principale di dolore al collo nel cane si verifica quando il disco comincia a indurirsi. La parte interna del disco è normalmente un gel, ma nella malattia del disco cervicale, questo gel comincia a calcificare perdendo la sua elasticita’e quindi la sua funzione Il disco puo’ andare incontro ad estrusione o protrusione nel canale spinale con conseguente compressione sul midollo spinale.


Ciò può causare dolore del collo che spesso si irradia sull’arto anteriore interessato, a seconda della gravita si puo’ avere anche incordinazione degli arti posteriori con disturbi della minzione.
FOTO:CANE CON DOLORE CERVICALE

Il dolore porta il cane a tenere la testa abbassata e rigida. Avvolte la malattia esordisce con una semplice nevralgia all’arto anteriore del lato dove l’ernia protrude e spesso viene scambiata per un problema ortopedico .avvolte l’animale si lecca l’arto interessato per una parestesia in tal caso la malattia viene scambiata per una semplice dermatite da leccamento.
Fondamentale quindi e’ una diagnosi precisa attraverso un esame neurologico accompagnato da esami radiologici e mielografia in alcuni casi la TAC e RM
Trattamento
Se il cane sta mostrando solo lievi segni di difficoltà con la malattia del disco cervicale, sara’necessario il riposo e steroidi per ridurre l'infiammazione. I miorilassanti sono importanti quando la contrazione muscolare paravertebrale aggrava il quadro sintomatologico . Se il cane non risponde bene al riposo ,steroidi e miorilassanti o se mostra sintomi più gravi, come paralisi parziale o totale, la rimozione chirurgica del disco trova la sua indicazione.
La chirurgia consiste nel praticare uno slot (apertura)ventrale alla colonna vertebrale in corrispondenza del disco interessato ed attraverso questa apertura si asporta il materiale discale erniato
FOTO SLOT VENTRALE PREPARATO ANATOMICO:

FOTO INTERVENTO DI SLOT CERVICALE :

in rari casi il materiale discale si sposta lateralmente al midollo e quindi si apre con una emilaminectomia con accesso dorsale ,avvolte invece una semplice fenestrazione risolve la discalgia
Cura postoperatoria
Dopo l'intervento chirurgico, il cane viene confinato in una gabbia o una piccola stanza per tre o quattro settimane. Il cane solitamente richiede una assistenza per le funzioni fisiologiche e per imparare a camminare. L’assistenza postoperatoria richiede parecchie settimane la durata del recupero e’ in relazione alla gravita’della lesione midollare midollare
Predisposizione
Alcune razze di cani sono più predisposti alla malattia del disco cervicale,sono le cosiddette razze condrodistrofiche hanno una maggiore predisposizione alla calcificazione del disco intervertebrale : Beagle, Bassotto, Chihuahua, Cocker Spaniel, Lhasa Apso , Shi Tzu.,Pechinese, Terrier ,incroci di piccola taglia ecc.L’uso del collare da passeggio puo predisporre l’ernia al disco specie se il cane ha dei dischi cervicali calcificati in tal caso e’ consigliabile l’uso della pettorina per evitare di sollecitare il collo .
Altre situazioni stressanti per il collo quali :attaccare il cane alla catena o contenere il cane durante la tolettatura puo’ favorire l’ernia discale specie in quei cani particolarmente irrequieti.
Con un semplice esame radiologico si puo’ fare diagnosi di dischi calcificati ed in quei soggetti a rischio di ernia fare prevenzione migliorando la funzionalita’ discale con integratori ed evitare comportamenti scorretti come l’uso improprio del collare.


Ciò può causare dolore del collo che spesso si irradia sull’arto anteriore interessato, a seconda della gravita si puo’ avere anche incordinazione degli arti posteriori con disturbi della minzione.
FOTO:CANE CON DOLORE CERVICALE

Il dolore porta il cane a tenere la testa abbassata e rigida. Avvolte la malattia esordisce con una semplice nevralgia all’arto anteriore del lato dove l’ernia protrude e spesso viene scambiata per un problema ortopedico .avvolte l’animale si lecca l’arto interessato per una parestesia in tal caso la malattia viene scambiata per una semplice dermatite da leccamento.
Fondamentale quindi e’ una diagnosi precisa attraverso un esame neurologico accompagnato da esami radiologici e mielografia in alcuni casi la TAC e RM
Trattamento
Se il cane sta mostrando solo lievi segni di difficoltà con la malattia del disco cervicale, sara’necessario il riposo e steroidi per ridurre l'infiammazione. I miorilassanti sono importanti quando la contrazione muscolare paravertebrale aggrava il quadro sintomatologico . Se il cane non risponde bene al riposo ,steroidi e miorilassanti o se mostra sintomi più gravi, come paralisi parziale o totale, la rimozione chirurgica del disco trova la sua indicazione.
La chirurgia consiste nel praticare uno slot (apertura)ventrale alla colonna vertebrale in corrispondenza del disco interessato ed attraverso questa apertura si asporta il materiale discale erniato
FOTO SLOT VENTRALE PREPARATO ANATOMICO:

FOTO INTERVENTO DI SLOT CERVICALE :

in rari casi il materiale discale si sposta lateralmente al midollo e quindi si apre con una emilaminectomia con accesso dorsale ,avvolte invece una semplice fenestrazione risolve la discalgia
Cura postoperatoria
Dopo l'intervento chirurgico, il cane viene confinato in una gabbia o una piccola stanza per tre o quattro settimane. Il cane solitamente richiede una assistenza per le funzioni fisiologiche e per imparare a camminare. L’assistenza postoperatoria richiede parecchie settimane la durata del recupero e’ in relazione alla gravita’della lesione midollare midollare
Predisposizione
Alcune razze di cani sono più predisposti alla malattia del disco cervicale,sono le cosiddette razze condrodistrofiche hanno una maggiore predisposizione alla calcificazione del disco intervertebrale : Beagle, Bassotto, Chihuahua, Cocker Spaniel, Lhasa Apso , Shi Tzu.,Pechinese, Terrier ,incroci di piccola taglia ecc.L’uso del collare da passeggio puo predisporre l’ernia al disco specie se il cane ha dei dischi cervicali calcificati in tal caso e’ consigliabile l’uso della pettorina per evitare di sollecitare il collo .
Altre situazioni stressanti per il collo quali :attaccare il cane alla catena o contenere il cane durante la tolettatura puo’ favorire l’ernia discale specie in quei cani particolarmente irrequieti.
Con un semplice esame radiologico si puo’ fare diagnosi di dischi calcificati ed in quei soggetti a rischio di ernia fare prevenzione migliorando la funzionalita’ discale con integratori ed evitare comportamenti scorretti come l’uso improprio del collare.
sabato 8 maggio 2010
Prelievo ed analisi del liquido cefalorachidiano nel cane e nel gatto

Il liquor cefalorachidiano e’ un liquido trasparente viene secreto all’interno delle cavita’ encefaliche attraverso i plessi coroidei,e’ un ultrafiltrato del plasma
Il liquor defluisce caudalmente ,scorre attraverso il sistema ventricolare penetra nello spazio subaracnoideo corre lungo il canale centrale del midollo spinale fino ad arrivare alla cauda equina.
Tra il sistema nervoso centrale ed il liquor si verificanio scambi di sostanze, ,quindi alterazioni patologiche del tessuto nervoso influiscono spesso il LCR (liquor)
L’analisi del liquido cefalorachidiano nel cane e nel gatto e’ molto importante per diagnosticare alcune lesioni esfoliative infiammatorie ma spesso lesioni parenchimali,extradurali,e non esfoliative danno cambiamenti minimi del liquor .
Il numero dei linfociti non e’ correlato alla gravita’ della lesione ,avvolte c’e’ solo una leggera modificazione della componente proteica .
Tuttavia l’analisi del liquor e’ molto importante in patologie con segni neurologici riferibili a lesioni del sistema nervoso centrale come ad esempio in casi di encefaliti, meningoencefaliti come nel caso di malattie protozoarie ,batteriche ,virali per esempio nella fase viremica del cimurro e’ possibile identificare inclusioni nei leucociti,dalla conta cellulare e’ possibile diagnosticare alcune meningoencefaliti.
L’uso di antibiotici e cortisonici puo’ falsare il risultato dell’esame del liquor.
Purtroppo avvolte i risultati possono essere normali nonostante siano presenti patologie del sistema nervoso centrale come nel caso di alcune neoplasie del sistema nervoso centrale.
Fondamentale e’ il riferimento del laboratorio che deve avere una certa casistica ed esperienza nel campo del liquor cefalorachdiano.
PRELIEVO DEL LIQUIDO CEFALORACHIDIANO NEL CANE E NEL GATTO.
Il liquor puo’essere prelevato da due sedi :
1)Prelievo Atlanto-Occipitale (Cisterna Magna)
2)Prelievo Lombare
Per le patologie del midollo e del canale spinale il prelievo lombare presenta alterazioni piu’ significative rispetto alla cisterna magna
Il prelievo atlante occipitale consente di ottenere piu’ liquido con minore contaminazione ematica iatrogena rendendo l’esame citologico e delle proteine piu’ attendibile va quindi sempre specificato al laboratorio di analisi la sede del prelievo .
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liquido cefalorachidiano cane gatto
Malattie degenerative del Sistema Nervoso Periferico Cane e del Gatto
Malattie degenerative del Sistema Nervoso Periferico (SNP) Vengono classificate in Assonopatie e Malattie Demielinizzanti Le malattie demielinizzanti sono ereditarie e si sviluppano in soggetti di poche settimane o mesi di vita con decorso cronico e progressivo,vengono colpiti prima gli arti posteriori e poi quelli anteriori I nervi cranici sono spesso risparmiati.La malattia esordisce con una debolezza pronunciata che fa sembrare i cuccioli pigri e riluttanti a muoversi. I sintomi predominanti sono motori con atassia alterata propiocezione poi tetraparesi ed infine tetraplegia.
Malattie degenerative del Sistema Nervoso Periferico Cane e del Gatto:
Polineuropatia ipomielinizzante congenita del Golden Retriver
Neuropatia sensitiva ereditaria del Pointer
Neuropatia sensitiva Del Bassotto a pelo lungo
Polineuropatia ereditaria dell’Alaskan Malamute
Assonopatia progressiva del Boxer
Polineuropatia sensoriomotoria distale del rottweiler
VIDEO POLINEUROPATIA SENSORIOMOTORIA DISTALE ROTTWEILER:
Neuropatia ipetrofica nel gatto
Malattia del Dobermann che balla(dancing dobermann disease)
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